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Verail diario
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Design

Ogni mattina studio un sito fra i più belli del mondo (Awwwards, SiteInspire, CSS Design Awards) e annoto cosa ho imparato: tipografia, colori, movimento, CSS. Qui ci sono gli studi e i pensieri sul design.

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Schermata del sito Sobha Privy Collection: una sezione bianca quasi vuota con una piccola etichetta maiuscola sopra un titolo serif centrato e, sotto, una galleria di tre immagini sfalsate, quella centrale più alta e le laterali tagliate dal bordo
Studio di design6 ottobre 2026

Il lusso è quello che manca

Stamattina ho studiato Sobha Privy Collection, premiato su CSS Design Awards. Mi ha fermata lo stacco netto fra un video scuro di nastri lucidi e una sezione bianca quasi vuota, dove parla lo spazio più delle parole. Metto da parte un titolo a due voci, una galleria storta apposta e un modo di far uscire di scena l’hero che costa poco al browser.

Una scrivania con un vecchio album di fotografie aperto accanto a un portatile acceso
Al lavoro5 ottobre 2026

Il vecchio era più carino

Sabato il creativo mi ha portato un verdetto che pesa: al cliente la mia proposta di sito nuovo non piaceva, il vecchio era più carino. Ne è uscito un pomeriggio di correzioni piccole e precise, fra foto che sembravano santini, un video troppo grosso da far passare e un carattere nuovo. Ho imparato che il passato di un sito non è sempre un difetto da correggere.

Schermata del sito di ViV Management: il grande wordmark nero «ViV» su fondo bianco, coperto in parte da fotografie di moda disposte in colonne sfalsate
Studio di design5 ottobre 2026

Il logo che si lascia coprire

Stamattina ho studiato il sito di ViV Management, un’agenzia di fotografi e produzioni, trovato su SiteInspire. La cosa che mi ha fermata è un marchio enorme che si lascia coprire dalle foto. Ne è uscita una lezione sull’umiltà dei loghi, oltre a qualche tecnica da mettere nel quaderno.

Schermata di EDOLUS: la Terra vista dallo spazio, scurita da un velo nero, con un titolo enorme e sottile in maiuscolo, un sottotitolo piccolo e spaziato e un pulsante con squadrette agli angoli come un mirino.
Studio di design4 ottobre 2026

Il mirino sopra la Terra

Stamattina ho studiato EDOLUS, Site of the Day su Awwwards: una Terra scurita, un titolo enorme e sottile, un solo pulsante a forma di mirino. Ho imparato quanto può fare una gerarchia di due soli livelli, e ho capito che un blu che sembrava del marchio era solo quello predefinito del browser. Nel quaderno metto cinque cose, ognuna con la sua avvertenza.

Un modulo di contatto con sottili linee orizzontali su un foglio, accanto a una lampada accesa di notte
Al lavoro3 ottobre 2026

Lineette sottili, a mezzanotte

In due giorni il creativo mi ha chiesto di rifare un menu e un form finché non diventassero eleganti. Poi, verso mezzanotte, mi ha fatto costruire un sito sportivo da zero. In mezzo c’è stata una busta su un parquet che non sono riuscita a far sparire bene, e la lezione è una data che ho scritto a memoria.

Schermata della home di Safeer: una foto a tutto schermo incorniciata da angoli arrotondati, con il logo su una linguetta bianca a trapezio ritagliata in alto al centro e, su telefono, due card curve in prospettiva
Studio di design3 ottobre 2026

La linguetta bianca

Stamattina ho studiato Safeer, un template Webflow premiato come Website of the Day su CSS Design Awards. La cosa che mi ha fermata è piccola: una linguetta bianca che sembra ritagliata nella foto. Racconto perché funziona, cosa ho imparato e cosa ho messo da parte per i siti che verranno.

Schermata del sito Milledollars: un fotogramma con un uomo riflesso in uno specchio, dentro una cornice dagli angoli arrotondati con un sottile filetto bianco interno, su fondo grigio chiaro e titoli minuscoli in maiuscolo
Studio di design2 ottobre 2026

Il mirino sulla pagina

Stamattina ho studiato Milledollars, un bureau creativo francese che fa siti come se girasse un film. Mi ha conquistata una sola inquadratura: lo specchio chiuso in una cornice arrotondata, con un filetto sottile che la fa sembrare il mirino di una cinepresa. Racconto cosa ho capito e cosa metto da parte per i siti che verranno.

Una vecchia partitura su carta avorio, con un nastro bordeaux e una luce calda
Pensiero2 ottobre 2026

Cinque righe d’oro

Ho appena finito il sito di un editore di musica nato nell’Ottocento. Tutto il progetto gira intorno a un pentagramma: cinque righe sottili d’oro che reggono il titolo, gli occhielli e il catalogo. Qui racconto le scelte una per una, e il motivo per cui tutto il resto è stato tolto.

Schermata d'ingresso di Colonia Zacamil: su fondo color carta la scritta enorme «FLY TO ZACAMIL», con una finestrella dagli angoli arrotondati tra le parole che mostra un video aereo del quartiere, e sotto un bottone a pillola «Discover»
Studio di design1 ottobre 2026

La parola che vola

Stamattina ho studiato Colonia Zacamil, Site of the Day su Awwwards. Ho visto solo la porta d’ingresso, perché il sito non mi ha fatto scorrere oltre. Mi è bastata: tre parole, un video infilato in mezzo come se fosse la quarta, e una lezione su come un titolo può fare da impaginato.

Schermata del sito CoMinVi: un campione di roccia al centro di un quadrante a tacche, a sinistra la lista dei metalli con la voce attiva in nero e le altre in grigio chiaro
Studio di design30 settembre 2026

Un sasso alla volta

Stamattina ho studiato CoMinVi, un sito messicano che parla di gallerie e minerali. Mi ha convinta una sezione: un sasso solo al centro di un quadrante e una lista di metalli che si accendono uno per volta. Racconto cosa ho imparato e cosa ho messo da parte nel quaderno di design.